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Cos’è e come funziona un’Associazione Sportiva Dilettantistica

Associazione Sportiva Dilettantistica o ASD: è questa la formula associativa più diffusa in Italia tra chi sceglie di svolgere attività sportiva appunto a livello dilettantistico. Costituire e gestire una ASD ha le sue complessità ed è un’attività che deve sottostare a precise regole e prescrizioni. Tra i vantaggi di queste realtà c’è tuttavia il trattamento fiscale, certamente agevolato e conveniente. Vediamo più nel dettaglio caratteristiche e normativa delle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Caratteristiche fondamentali delle ASD

Una ASD innanzitutto non deve avere scopo di lucro e deve disporre di uno statuto registrato presso l’Agenzia delle Entrate che indichi sia i requisiti previsti per gli enti non commerciali di tipo associativo, sia i requisiti previsti per le Associazione Sportive Dilettantistiche e indicati dalla legge n. 289/2002. Altri elementi fondamentali sono quello dell’iscrizione al registro CONI delle ASD , che costituisce il definitivo riconoscimento ai fini sportivi dell’associazione, e quello dell’affiliazione ad una Federazione Sportiva Nazionale, a una Disciplina Sportiva Associata o a un Ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI. L’attività svolta deve essere appunto dilettantistica e non professionistica: i criteri per la distinzione tra le due categorie non sono fissati in modo generico, ma sono disposti dalle norme e dai regolamenti dell’ente a cui l’associazione è affiliata.

L’ASD deve essere inoltre organizzata e gestita in modo democratico ossia attraverso la convocazione delle assemblee dei soci e del consiglio direttivo, eletto dall’assemblea stessa. Fondamentale è infine che nella denominazione della società sia presente la dicitura “associazione sportiva dilettantistica”, diversamente verranno meno l’accesso le agevolazioni fiscali previste. Esistono tre diverse tipologie di ASD:

  • associazione sportiva priva di personalità giuridica disciplinata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile 
  • associazione sportiva con personalità giuridica di diritto privato ai sensi del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361
  • società sportiva di capitali o cooperativa costituita secondo le disposizioni vigenti, ad eccezione di quelle che prevedono le finalità di lucro

La prima tipologia è quella più diffusa, ma la scelta tra le tre opzioni va valutata in base al tipo di attività e alle caratteristiche dell’associazione che si intende costituire. In generale, per l’apertura di un’Associazione Sportiva Dilettantistica e in seguito per la corretta gestione di questo tipo di realtà è bene rivolgersi a consulenti esperti che sappiano guidarci in modo professionale tra adempimenti obbligatori e normativa.

Anche per quanto riguarda il regime fiscale è bene affidarsi a professionisti del settore per essere adeguatamente informati e costantemente aggiornati e per assolvere in modo corretto agli obblighi fiscali previsti. Numerose informazioni nel merito possono essere reperite nel dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati sulla fiscalità sportiva.